E se domani, io non potessi, leggere te...
13 AGO 20

Stefano, Paolo, Imma, Daniel, Mario, Andrea, Cristina, Franco, Mattia, Marco, Pasquale, Emanuele, Francesco, Margherita, Luca, Celestino, Roberto, Luigi, Gino, Laura, Gaetano, Piepaolo, Delio, Mauro: e se domani, io non potessi, leggere voi (e se sapessi dove siete, che fate, come campate, quanto amate la vita, quanto odiate il silenzio) vi inviterei a fare una partitina a carte da me, in giardino. Poker? Burraco? Tresette? Scala quaranta? Carte Napoletane? Francesi? Piacentine? Sono pronto a tutto. Permetto tutto. Ho tutto. Sedie e tavoli compresi. A “rutto libero”. E seppur non conosco a quale gioco solitamente giocate (non rispondete “a scacchi-non mi piace giocare-meglio un libro”, che cominciare subito coi trucchetti linguistici mica è bon-ton), si passerebbe un venerdì indimenticabile. A Dio piacendo. Ma soprattutto a “Il Foglio” permettendo.